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lunedì 21 dicembre 2009

Il netbook di Google


Nelle ultime ore si stanno diffondendo voci sulla possibile progettazione di un netbook di casa Google. Dopo l'imminente uscita del telefonino di BigG equipaggiato con Android, Google potrebbe mettere le mani anche sul mercato dei computer mettendo in commercio un netbook con il suo sistema operativo Chrome OS.
Per quanto riguarda l'hardware non si sa se il colosso di Montain View si affiderà a società esterne o farà da se; quello che è certo è che il sistema operativo sarà completamente adattato all'hardware in modo da avere un avvio e una gestione del sistema ottimale.
Su TechCrunch si legge che l'architettura del processore potrebbe essere basata su Arm al posto di Intel e il motore grafico su Nvidia Tegra. All'interno dell'hardware potrebbe essere integrato un modem 3G e ovviamente Google in tal caso si accorderebbe con una compagnia telefonica per la connessione alla rete.
Si vocifera anche sulla possibile memorizzazione dei dati degli utenti sui server Google invece che su un hard disk: ovviamente questo creerebbe moltissime critiche sulla privacy.
La probabile uscita dovrebbe essere fra circa un anno nel mese di Novembre, dove in tale data potrebbe esserci anche il rilascio di Chrome OS.

mercoledì 16 dicembre 2009

Test di velocità sui 5 browser più diffusi: Firefox solo quarto

Vi siete sempre chiesti quale sia il browser più veloce? Con Peacekeeper potrete scoprirlo. Il test online in questione è della Futuremark Corporation ed esegue una serie di prove sulla grafica e sulle funzioni Javascript.
Abbiamo eseguito i test sui cinque browser più diffusi oggi: Google Chrome 3, Mozilla Firefox 3.5, Internet Explorer 8, Opera 10 e Safari 4. I risultati ovviamente cambiano non solo in base al browser, ma anche in base al processore, alla scheda grafica e alla memoria RAM.
I test effettuati dalla redazione di OttoBitNews, sono stati svolti su un pc portatile con processore Intel Core 2 Duo modello T5550, con 2 Gb di RAM DDR2 e scheda grafica Intel integrata.
In tutto sono sei le prove da superare per i browser ed è consigliata la chiusura di altre applicazioni aperte nel sistema e la chiusura dei tab all'interno del browser. I test devono essere effettuati su un browser alla volta e conviene non muovere la finestra delle prove.
La prima prova comprende una serie di test sul rendering e precisamente l'abilità del browser a renderizzare e modificare specifici elementi Html, usati di solito nelle pagine web.
La classifica parziale dopo il primo test è la seguente:
1 - Google Chrome 3 (2130)
2 - Opera 10 (1998)
3 - Safari 4 (1250)
4 - Internet Explorer 8 (902)
5 - Mozilla Firefox 3.5 (553)
Il secondo test misura la capacità del browser a gestire le classiche funzioni Javascript, usate dai Social Network. Queste funzioni sono ad esempio, l'ordinamento la ricerca e il caricamento dei dati.
La classifica per quanto riguarda il secondo test è la seguente:
1 - Google Chrome 3 (2335)
2 - Safari 4 (2177)
3 - Opera 10 (2014)
4 - Mozilla Firefox 3.5 (1056)
5 - Internet Explorer 8 (693)
Passiamo adesso alla terza fase dei test. Qui viene utilizzato Canvas, che è una nuova tecnologia di disegno e manipolazione grafica, come scritto nella pagina del test. Abbiamo alcune animazioni pesanti per i browser dove solamente Internet Explorer 8 ha avuto un punteggio di zero. Gli altri quattro browser invece, hanno avuto dei punteggi abbastanza alti.
Ecco la classifica per quel che riguarda la terza prova:
1 - Google Chrome 3 (4086)
2 - Opera 10 (2372)
3 - Mozilla Firefox 3.5 (2240)
4 - Safari 4 (2069)
5 - Internet Explorer 8 (0)
Nella quarta fase dei test il browser sarà messo alla prova sugli array Javascript. La prova consiste nel misurare le capacità del browser ad aggiungere, rimuovere e modificare i suddetti dati all'interno degli array.
In questa prova Safari riesce a spodestare dalla prima posizione il browser di Google che ha primeggiato nelle tre precedenti prove.
La classifica dei browser sulla quarta fase dei test:
1 - Safari 4 (2939)
2 - Mozilla Firefox 3.5 (2105)
3 - Google Chrome 3 (2051)
4 - Opera 10 (681)
5 - Internet Explorer 8 (543)
Il quinto test si basa sulle chiamate DOM (Document Object Model) che utilizza Javascript per creare pagine dinamiche. Le chiamate DOM possiamo vederle come le funzioni che comunicano con il sistema sottostante, come le API (Application Programming Interface) fanno comunicare le applicazioni di un sistema con le funzioni a basso livello dell hardware del pc.
In questa prova Safari supera il Chrome di pochi punti. Male Firefox che accumula un punteggio da quarta posizione.
La classifica inerente la quinta prova è la seguente:
1 - Safari 4 (3126)
2 - Chrome 3 (2958)
3 - Opera 10 (1953)
4 - Mozilla Firefox 3.5 (960)
5 - Internet Explorer 8 (384)
Nell'ultimo test, come troviamo scritto nella pagina di Peacekeeper, i browser si cimentano nella manipolazione di testo come la validazione di form o il rilevamento di browser.
In questa prova Google Chrome accumula il maggior punteggio, lasciando in seconda posizione Safari.
Ecco la classifica della sesta prova:
1 - Google Chorme 3 (3663)
2 - Safari 4 (3027)
3 - Opera 10 (1210)
4 - Mozilla Firefox 3.5 (1196)
5 - Internet Explorer 8 (724)
La classifica finale è la seguente:
Per Internet Explorer 8 il punteggio più basso che lo ha visto sempre ultimo in tutte le prove, mentre Google Chrome è primo davanti a Safari con uno scarto di pochi punti. Sorprende Opera che supera Firefox anche se quest'ultimo rimane il migliore nel campo della sicurezza e lo fa preferire agli utenti quando devono compiere delle operazioni importanti.
Come detto in precedenza i valori possono cambiare in base all'hardware del pc utilizzato. Potete testare il vostro browser e confrontarlo con i nostri risultati andando a questo indirizzo e cliccando su "Benchmark This Browser".

venerdì 11 dicembre 2009

Google Chromium: il sistema operativo di BigG

Il nuovo sistema operativo di Google, ancora in fase embrionale, si presenta così all'avvio: schermata di login con sfondo blu e due campi per inserire le credenziali, che possono essere i nostri dati di account gmail (se ne abbiamo uno) oppure, "Chronos" e parola chiave "password".
La cosa che colpisce, come già era successo con il browser Chrome, è la semplicità dell'interfaccia e la facilità d'uso, infatti appena inseriti i dati, il sistema ci mostra solamente la finestra del browser di Google con aperta la pagina del motore di ricerca. All'inizio si è disarmati perchè l'unica cosa che è possibile fare è navigare.
All'esterno della finestra del browser non notiamo nessuna barra, ma solamente l'orario con tre pulsanti posti in alto a destra. Quest'ultimi indicano l'alimentazione e l'interfaccia che è collegata alla rete. Il terzo apre un menù uguale a quello del browser Chrome che si trova poco sotto nel pulsante raffigurato da una chiave inglese. L'unico menù del sistema operativo lo troviamo in alto a sinistra con all'interno alcuni link e applicazioni. Oltre ai link delle caselle di posta di gmail, hotmail e yahoo!mail, abbiamo anche alcuni link a prodotti Google come Google Calendar e Google Reader.
Non possono mancare ovviamente le icone di Youtube, Facebook e Twitter, che portano direttamente alle home dei rispettivi siti. Lo stesso vale per "Chess", un gioco di scacchi online.
Le uniche applicazioni che troviamo sono Contact per chattare con i nostri amici, una calcolatrice e Calendar Panel per inserire i nostri appuntamenti. Tutte e tre si avviano in una finestra in basso e sono semplicissime da usare, come d'altronde lo stesso browser.
Il numero di versione del sistema che troviamo su informazioni è 4.0.253.0.
Il sistema, sviluppato su piattaforma Linux, è web-based come si può notare ed è progettato principalmente per i netbook, visto che il file immagine ha estensione ".img". Manca qualsiasi impostazione base, a parte quelle per il touchpad che stranamente si trovano all'interno delle opzioni del browser e non ci sono informazioni sull'hard disk dove il sistema è installato.
La filosofia di BigG è quella di progettare un sistema operativo che non utilizzi più le cartelle per navigare all'interno della memoria, ma deve essere il browser a darci la possibilità di consultare le informazioni che vogliamo, siano esse in internet o nell'hard disk. Potrebbe essere questo il futuro dei sistemi operativi, fatto sta che Google è ancora lontano dall'avere un sistema che possa concorrere con quelli di oggi. Sicuramente può cominciare ad intimorire i colossi come Microsoft e Apple.

giovedì 10 dicembre 2009

Finalmente Google Chrome per Mela e Pinguino

Arriva in versione beta il browser di casa Google per piattaforme Mac e Linux, mentre la release ufficiale dovrebbe essere pronta per il mese di Gennaio.
Il numero di versione che si legge sulle informazioni del browser è 4.0.249.30. Per Linux sono disponibili quattro versioni: due ".deb" da 32 o 64 bit per Debian e Ubuntu e due ".rpm" per Fedora e openSUSE sempre da 32 o 64 bit.
Come sappiamo Google Chrome è stato progettato per facilitarne l'uso, rendendo la navigazione più veloce con una finestra scarna e lasciando i pulsanti indispensabili in modo da dare più spazio alle pagine visualizzate. Tutto questo è visibile ovviamente, nelle versioni rilasciate per Mac e Linux dove anche la tanto decantata velocità di apertura delle pagine si fa notare. Lo stesso vale per l'apertura del software che risulta molto veloce e ci porta in un attimo davanti alla pagina del motore di ricerca Google.
Da notare andando sul monitor di sistema sulla scheda processi, che il browser apre un processo per ogni tab aperto. Questo sistema comporta una maggiore stabilità, perchè se una sola scheda va in crash, non avremo bisogno di riavviare l'intero programma.
Nella parte alta della finestra troviamo le etichette dei tab aperti con accanto un "+" per aprire nuove schede. Poco sotto abbiamo i pulsanti per visualizzare le pagine precedenti o successive con la possibilità di vedere l'intera cronologia tenendo premuti i pulsanti. Accanto troviamo il tasto di aggiornamento delle pagine, il tasto home e la classica stella per aggiungere ai preferiti la pagina visualizzata. Dopo la barra degli indirizzi troviamo i menù per aprire la scheda delle impostazioni, le estensioni, i download, ecc.
Consiglio di mettere un segno di spunta su "Mostra sempre barra dei preferiti", per visualizzare i link ai siti più visitati in una comoda barra per una consultazione più veloce. Il resto della finestra è dedicato solamente alle pagine web e nessuna barra inutile o superflua andrà a rimpicciolire l'area di navigazione. Le informazioni di caricamento e apertura dei siti vengono visualizzate in basso solo quando serve.
Le estensioni per il browser al momento non sono numerose come quelle presenti su Firefox, ma possiamo comunque trovarne alcune molto utili. Possiamo anche installare dei temi diversi da quello standard andando su Opzioni -> Impostazioni Personali e cliccare su Scegli un Tema.
Tante sono le critiche sulla Privacy e la Sicurezza di Google Chrome a cominciare dall'invio di dati sensibili a Google che per questo fa preferire Firefox agli utenti che devono effettuare operazioni importanti.

domenica 14 dicembre 2008

Chrome a 360 gradi!


Google, la famosa società di Mountain View, già da diverso tempo si era affacciata nel mondo dei browser finanziando Mozilla Foundation per lo sviluppo di Firefox. I risultati, come sappiamo tutti, sono stati a dir poco soddisfacenti, tanto che ad oggi il 20% dei navigatori europei usa proprio quest'ultimo. Da poco meno di un anno Google si è deciso a fare un grosso passo decidendo di progettare un browser leggero di facile utilizzo e open source: Google Chrome.
Prima di vedere l'aspetto tecnico analizziamo subito l'interfaccia utente.
Al Primo avvio presenta una pagina con dei riquadri, che già dopo la prima sessione di navigazione si riempiranno con i siti maggiormente visitati. In questo modo si formerà una specie di pagina dei preferiti, selezionata a seconda delle bitudini dell'utente. Sul lato destro è presente una colonna contenente 3 riquadri. Il primo serve ad effettuare una ricerca all'interno della cronologia, il secondo presenta i siti preferiti scelti dall'utente ed il terzo, le ultime schede chiuse.


Come possiamo subito vedere, appare scarna di qualunque bottone e barra
superflua. Questo potrebbe apparire come un difetto, in realtà è stata una
decisione presa da BigG per aumentare lo spazio dedicato al sito che si intende
visualizzare. La barra degli indirizzi propone nel suo lato destro la stellina che google ci ha oramai abituato a cliccare per segnalare un'email importante (nel caso di gmail) o una notizia utile (nel caso di Google reader). Come si può presto immaginare, su Chrome questa viene utilizzata per marcare un sito preferito.
Inoltre cliccandoci compare una finetrella che ci propone di inserirlo nella barra dei preferiti. Digitando sulla barra degli indirizzi un termine da ricercare, Chrome ci presenta subito un elenco di probabili siti inerenti a ciò che digitiamo, sia siti già visitati che nuovi.


Rispetto i browser che siamo abituati ad utilizzare, mancano sia la barra standard (File, Modifica Visualizza ecc..) che quella inferiore. Quest'ultima però è inesistente a sito caricato, mentre solo in fase di caricamento appare una barra che indica il lavoro svolto dal browser.

Dopo aver descritto l'aspetto grafico di Chrome, passiamo all'aspetto
tecnico.

La parte più importante di ogni browser è il motore java. Ce ne sono diversi, da Trident (Internet Explorer) a Webkit (Safari), tracemonkey (Firefox 3.1), V8(Google chrome) ecc. Il motore utilizzato da Chrome è uno dei primi ad aver superato i test acid 3 che definiscono lo standard della rete, inoltre risulta più performante rispetto a molti altri. La battaglia si vedrà nei prossimi mesi con il motore SquirrelFish Extreme che secondo alcuni test, ha la possibilità di ridurre di oltre il 60% il caricamento delle pagine web.

Ecco i risultati di velocità.

WebKit SquirrelFish Extreme: 864.1 ms
Google V8: 1174.1 ms
Mozilla TraceMonkey: 1334.6 ms

Secondo i risultati visti, in questo momento Chrome detiene lo scettro del
browser più veloce, visto che SquirrelFish Extreme non è ancora utilizzato da
alcun browser. Inoltre si presenta già migliore rispetto il prossimo Firefox
3.1. Si può notare che nei test non è presente il motore utilizzato da IE.
Questo perchè non è all'altezza di confrontarsi con questi ultimi.



Una grande novità di Chrome è la gestione separata dei processi. Mentre sui tradizionali browser, un solo processo gestisce tutte le schede, su chrome ogni scheda è gestita da un processo diverso, così in caso del blocco di una scheda, è possibile continuare a navigare in altri siti, senza problemi. Un p'ò come accade con le applicazioni per linux, che il blocco di una di queste non rende instabile tutto il sistema.


Come tutti sappiamo il web 2.0 permette l'utilizzo di applicazioni server-based. Google Gears (famosa estensione per Firefox) è ora integrata in chrome quindi con un semplice richiamo al menù, si possono creare collegamenti direttamente all'applicazione web. Così facendosi crea un icona sul desktop, che non appena cliccata aprirà il browser con il sito.

Come ultima chicca, recentemente Google ha annunciato che supporterà le estensioni e i plug-in sviluppati da terzi, proprio come accade con Firefox.


Nel momento in cui scriviamo, chrome è arrivato alla versione 0.4.154.33. Giorno 11 dicembre è stato ufficialmente annunciata l'uscita dalla fase beta, tuttavia il team di sviluppo è al lavoro per la risoluzione di 2509 bug che affliggono il progetto. Per chi volesse seguire con più continuità lo sviluppo del browser, può scaricare "Google Chrome Channel Chooser" che permette di tenere aggiornato il browser alle ultime versioni beta.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 18 settembre 2008

Google Crome anche per Mac e Linux

Dopo l'uscita di Google Chrome per Windows, i programmatori di Codeweavers rendono scaricabile anche la versione per Mac e Linux. Il browser scaricabile qui, non è altro che la versione pensata per Windows ma fatta girare grazie a Wine (nota applicazione utilizzata per far girare applicazioni Windows in ambienti Unix like). Il suo nome è Crossover Chromium e anche se presenta alcuni bug, funziona bene e la velocità di navigazione è buona. L'interfaccia naturalmente è come quella del sistema operativo di casa Microsoft come ad esempio i menù a tendina e in molti pulsanti le scritte sono tagliate. La Codeweavers è un'azienda che sostiene proprio il progetto Wine e l'intento era quello di dimostrare l'efficacia di esso e avvicinare quindi il browser di Google ai sistemi Mac e Linux.

Fonte: Punto Informatico

martedì 2 settembre 2008

Il browser di google: Chrome


Se fino a pochi giorni fà, il rinnovo dell'accordo tra Google e Mozilla foundation, non faceva che allontanare l'idea che Google volesse competere nel mondo dei browser, oggi, con la scoperta di tavole grafiche disegnate dal cartoonist Scott McCloud, si è subito diffusa la notizia del nuovo browser in fare di lavorazione. Google non ha potuto far altro che confermare il suo progetto con l'imminente sviluppo del sito http://www.google.com/chrome.

Dal blog di google riportiamo la seguente motivazione del perchè della creazione del nnuovo browser:
"Quindi perché stiamo lanciando Google Chrome? Perchè crediamo di poter offrire valore agli utenti e, nello stesso tempo, aiutare a guidare l'innovazione sul web. Tutti noi a Google passiamo molto del nostro tempo a lavorare con un browser. Facciamo ricerche, chattiamo, mandiamo e-mail e collaboriamo in un browser. E nel nostro tempo libero, facciamo shopping, operazioni bancarie, leggiamo notizie e ci teniamo in contatto con amici – tutto utilizzando il browser. Quello di cui davvero avevamo bisogno non era solo un browser, ma una piattaforma moderna per pagine e applicazioni web, e questo è ciò che abbiamo voluto creare. In superficie, abbiamo progettano una finestra browser semplice e dinamica. Per la maggior parte delle persone, non è il browser la cosa importante. È solo uno strumento per eseguire cose importanti – pagine, siti e applicazioni che si trovano sul web. Come la homepage classica di Google, Google Chrome è pulito e veloce. Si toglie dalla vostra strada e vi porta dove volete andare.

In profondità, siamo stati in grado di gettare le basi per un browser che esegue le applicazioni web complesse di oggi in modo molto migliore. Mantenendo ciascuna scheda in un 'sandbox' isolato, siamo stati in grado di impedire che una scheda ne mandi in crash un'altra, offrendo migliorata protezione per siti nocivi. Abbiamo migliorato la velocità e i tempi di risposta in generale. Abbiamo anche creato un motore JavaScript più potente, V8, per alimentare la prossima generazione di applicazioni web che non sono ancora possibili nei browser di oggi. Questo è solo l'inizio – Google Chrome è lontano dall'essere completo. Stiamo rilasciando questa Beta per Windows per dare inizio ad un confronto più ampio e ascoltare da voi più velocemente possibile. Stiamo lavorando duramente sulle versioni per Mac e Linux, e continueremo a rendere il browser sempre più veloce e robusto"




Google Chrome sarà presto disponibile in versione beta per oltre 100 mercati internazionali.