mercoledì 25 novembre 2009

Personalizzare il cd di Ubuntu

Gli utenti di Ubuntu sanno bene che installando il sistema, si troveranno di fronte ai software standard che sono compresi nel cd. Ad ogni formattazione quindi dovremo andare a reinstallare i pacchetti che ci interessano e rimuovere quelli di cui non abbiamo bisogno.
Per fortuna grazie a Ubuntu Customization Kit possiamo personalizzare come vogliamo la nostra copia di Ubuntu. Prima di tutto andiamo ad installare l'applicazione scaricandola da qui. Ho provato ad installare il pacchetto tramite il relativo gestore ma ad un certo punto si bloccava e non potevo continuare. Con questa versione invece anche se non viene riconosciuto il file iso è possibile comunque andare avanti.
Avviamo Uck e dovremo scegliere in che lingua vogliamo sia installato il nostro sistema operativo; questo evita di aspettare alla fine dell'installazione lo scaricamento dei pacchetti della lingua. Selezioniamo adesso il percorso dell'immagine iso sul nostro hard disk e rispondiamo "yes" alla domanda se vogliamo modificare il database dei pacchetti installati. Aspettiamo adesso che il file iso venga estratto e siano inseriti i pacchetti relativi alla lingua. Il programma adesso ci chiederà se vogliamo avviare il gestore dei pacchetti, il terminale o continuare con la creazione del nuovo file iso. Possiamo quindi installare o rimuovere tutti i software che vogliamo e una volta chiuso il gestore, la creazione della nostra copia personalizzata del cd di Ubuntu volgerà al termine. Il file solitamente viene salvato all'interno della cartella tmp inserita nella vostra home.

Avviare Ubuntu da memorie usb

Nelle ultime distribuzioni di Linux Ubuntu compare nel menù Sistema -> Amministrazione, un'applicazione utilissima per creare un disco di avvio usb (la periferica deve avere una dimensione minima di 1gb). Abbiamo così, la comodità di avere il nostro sistema operativo ovunque. In questo modo, infatti, basta avere un pc che supporti l'avvio tramite memorie usb e il gioco è fatto. A differenza del cd live di Ubuntu, che può essere usato per lo stesso scopo, nella pen-drive possiamo caricare documenti, installare software e siamo sicuri che non andranno cancellati al successivo avvio. Invece nel cd live nonostante possiamo caricare ciò che vogliamo, perderemo tutto appena arresteremo il sistema.
L'applicazione è molto semplice da usare, basta avviarla e ci troveremo di fronte ad una finestra dove vedremo il nome del cd live inserito nel lettore ottico del nostro pc (se non inserito non comparirà nulla e dovremo cliccare su "Altro..." per inserire l'immagine iso di Ubuntu). Più sotto invece vedremo la periferica dove andranno copiati i file per creare il nostro disco di avvio usb.
Ovviamente la pen-drive deve essere formattata in Fat32; se non lo è andremo a cliccare su "Formatta".
Aspettiamo adesso che il processo di copia termini e siamo pronti per avviare Ubuntu tramite la periferica usb!

martedì 24 novembre 2009

Hacking delle reti WiFi tramite Buc

Premetto che il seguente post è stato scritto solo a scopo informativo e i software sotto descritti devono essere utilizzati per testare la sicurezza della propria rete. La redazione di OttoBitNews declina da ogni responsabilità l'utilizzo improprio delle informazioni sotto riportate.
In molti conoscono la suite aircrak-ng che comprende una serie di software volti a scovare le password dei modem WiFi. La suite si trova sia su sistemi Windows sia su Mac e Linux.
Chi si è trovato di fronte al terminale di una qualsiasi distribuzione Linux per utilizzare le utility di aircrack-ng, sa che a volte è difficile ricordare tutti i comandi con precisione e nel giusto ordine. Per fortuna grazie all'applicativo Buc è possibile interagire con un'interfaccia e semplificare quindi l'utilizzo della suite.
Il programma in questione trasforma dei programmi scritti in bash (bourn again shell), in applicazioni grafiche che semplificano il loro utilizzo.
Scrivo questa guida basandomi su Ubuntu 9.10, ma sicuramente può essere consultata anche da altri utenti che utilizzano altre piattaforme Linux.
La prima cosa da fare è installare proprio buc tramite il gestore dei pacchetti che si trova su Amministrazione del menù Sistema. Anche la suite aircrak-ng, può essere installata nello stesso modo. Rimane da scaricare l'applicativo in bash con all'interno i comandi delle utility, che si trova qui.
A questo punto possiamo avviare buc dal menù Applicazioni, oppure scrivendo il comando "buc aircrak.mc" su terminale e apparirà una finestra dove nella prima scheda dobbiamo inserire l'indirizzo mac e il nome della nostra scheda wireless (queste informazioni possono essere viste tramite i comandi ifconfig e iwconfig). Possiamo passare alla scheda successiva dove attiviamo la scheda wireless come monitor alla ricerca di access point nelle vicinanze e tramite airodump possiamo adesso visualizzare tutte le informazioni relative ai modem attivi, quale sistema di criptazione della password usano e il relativo indirizzo mac. Scelto l'access point da testare non dobbiamo fare altro che inserire i dati richiesti allo step 3. Infine in base al protocollo di autenticazione utilizzato dal modem stesso proseguiamo verso le schede Wep o Wpa.
Per quanto riguarda il sistema Wep la scheda wireless dovrà catturare un certo numero di pacchetti (quelli sotto la scritta #Data) in base alla complessità della password. A questo punto si può provare a decriptare la parola d'accesso tramite il tasto aircrack e il pc proverà tutte le combinazioni fin quando non troverà quella esatta. Se non ci sono dei client collegati all'access point dobbiamo provare a inviare dei pacchetti tramite la packet injection (questa funzione deve essere supportata dalla vostra scheda di rete).
Per scovare la password con protocollo Wpa, il programma funziona in modo diverso. Se abbiamo un client collegato possiamo provare a farlo scollegare tramite la packet injection che invia dei pacchetti di deautenticazione. Una volta scollegato, il client proverà a ricollegarsi inviando la password criptata. Se la vostra scheda WiFi è riuscita a "sentire" la password, comparirà una scritta che dice: handshake found. La parola d'accesso a questo punto deve essere cercata tramite un dizionario presente nel vostro hard disk, che non farà altro che confrontare l'handshake trovato con quello delle parole del dizionario. Ovviamente la password esatta potrebbe non essere presente all'interno del vostro dizionario. Questo tipo di attacco si chiama appunto Attacco al dizionario visto che sarebbe impossibile provare tutte le combinazioni di password per questioni di tempo.
Il mio consiglio per non subire attacchi di questo genere è quello di utilizzare un protocollo Wpa o Wpa2 (quest'ultimo al momento impossibile da hackerare), con una cifratura AES invece della TKIP, affiancata ad una password molto difficile e magari senza nessun significato personale o logico.

venerdì 21 agosto 2009

Organizzare e archiviare foto e immagini

Tornati dalle vacanze con una marea di foto da sistemare? Ovviamente si devono dividere per data o luogo, e ci vuole un bel programma che ci dia una mano d'aiuto.
Senz'altro uno dei migliori software in questione è Picasa di casa google. Arrivato alla sua terza versione, è gratuito e disponibile in tantissime lingue compreso l'italiano.
Al primo avvio del programma, vi verrà chiesto se Picasa dovrà cercare automaticamente le foto presenti nel vostro hard-disk, oppure potrete scegliere voi la cartella dove verranno prese le immagini, e non solo. Infatti oltre che indicizzare immagini JPG, GIF, TIF, PSD, PNG, bitmap, RAW (inclusi NEF e CRW), ricerca pure i video nei formati MPG, AVI, ASF, WMV e MOV.
Picasa individua automaticamente la data in cui sono state scattate le foto, inoltre è possibile impostare dei tag (parole che ricordano la foto) in modo da fornirci migliori risultati in fase di ricerca di immagini e video.



E se vogliamo far vedere le foto ai nostri amici? B'è picasa offre tre metodi semplicissimi. Sono presenti tre tasti che servono per inviare un email contenente le foto selezionate, si possono inviare e pubblicare direttamente sul proprio blog (a condizione che sia su piattaforma blogger), e si possono caricare su un album online.
Queste sono le funzioni principali, ovviamente sono presenti anche chicche interessanti, come quella di inviare foto direttamente a diversi siti che le stampano e le inviano direttamente a casa nostra. Ed inoltre c'è anche la possibilità di fare il backup delle nostre foto direttamente su un dvd o un un hard-disk di backup.
In definitiva Picasa 3 è un ottimo programma per visualizzare ed organizzare le proprie foto. Inoltre la sua semplicità è il punto di forza che lo rende uno dei migliori programma del genere.

giovedì 20 agosto 2009

Cosa si cerca su google?

Sapere cosa si ricerca su internet, significa conoscere gli interessi della comunità globale. Infatti ogni novità o interesse, se non sorge direttamente dal web, viene ricercato per ricevere nuove informazioni.
Proprio in questi giorni viene lanciata da google la versione italiana di Insight.

Ecco quanto scrive google in riferimento al nuovo servizio:

"Insights, così come gli altri strumenti di Zeitgesit, disponibili all'indirizzo: www.google.com/zeitgeist, permette a ciascuno di noi non solo di dare un occhio a ciò che movimenta la rete settimana dopo settimana, ma di raccogliere utili spunti di riflessione (insights, per l'appunto) su trend in corso su Internet, all'interno di specifici mercati e/o categorie merceologiche.
La versione che lanciamo oggi, oltre ad essere in italiano, dà inoltre accesso a tutta una serie di strumenti aggiuntivi come:
Previsioni sull'andamento di ricerca di alcuni termini
Mappe animate che localizzano a livello geografico i termini ricercati
Diagrammi che possono essere facilmente incorporati su siti esterni"

Ecco un elenco delle ricerche emergenti del mese di agosto 2009:

1. estrazione superenalotto +200%
2. superenalotto +160%
3. estrazioni superenalotto +160%
4. autostrade +160%
5. sisal +150%
6. cristina del basso +110%
7. last minute +80%
8. inter +70%
9. windows 7 +40%
10. milan +40%

Primo in classifica "estrazione superenalotto" chissà perchè....

mercoledì 19 agosto 2009

Come fare il backup del vostro blog

La possibilità che un blog ospitato in piattaforme dedicate possa subire danni è molto remota, tuttavia è consigliato farne un backup periodico. Infatti le piattaforme gratuite non danno alcuna garanzia sui vostri dati, e potreste trovarvi un bel giorno con il lavoro di diversi anni inesorabilmente perso. Inoltre, anche se non si subiscono danni da problemi relativi al server remoto, è probabile che siamo noi stessi o i nostri collaboratori a causare danni accidentali.
Può ad esempio capitare che non si ricorda una riga di codice html che era presente nella precedente versione del blog. Oppure che dopo diverse prove di configurazione, non si riesce più a trovare più quella iniziale. Come fare?
Bene, se avete eseguito un backup di sicurezza tutto diviene semplice, infatti basta ripristinare la vecchia versione o controllare e modificare solo quello che ci interessa. Se non l'avete fatto...bhè vi tocca riniziare tutto da capo.

BACKUP DEL TEMPLATE.
Il template è il modello su cui basiamo il nostro blog. Nel caso abbiamo un blog con blogger, si deve eseguire la seguente procedura.
1 Accedere al blog come amministratore
2 Cliccare su "Layout"
3 Cliccare su "Modifica HTML"
4 Selezionare il codice html, copiarlo ed incollarlo su un file di testo.
5 Rinominare il file di testo inserendo la data (es: template blog 12 12 2009)


BACKUP COMPLETO
Per effettuare il backup completo delle notizie presenti sul blog è possibile procedere così. Scrivere nella barra degli indirizzi http://NOMEBLOG.blogspot.com/search?max-results=N
Dove NOMEBLOG è il nome del nostro blog e N è il numero degli ultimi post da visualizzare. Ad esempio, se si vogliono visualizzare gli ultimi 50 post di OttoBitNews basta scrivere:
http://ottobitnews.blogspot.com/search?max-results=50

A questo punto basta scaricare la pagina cliccando "salva pagina con nome..." ed abbiamo fatto il nostro backup. Semplice vero?

Altra soluzione è utilizzare "Blogger backup" un utility nata appositamente per la piattaforma blogger. Al momento in cui scriviamo l'utility è ancora in versione beta, tuttavia non sembra presentare problemi.
Inanzitutto scaricare il programma accedendo al sito del produttore.
Installarlo ed avviarlo. L'interfaccia è in lingua inglese, ma è molto intuitiva.
Cliccare su Available blogs e poi su "Add/Update/Remove blogs", comparirà una finestra in cui inserire i nostri dati di accesso dell'account blogger e cliccare su "Log into bloggere and get blogs". Nel caso in cui siamo amministratori di più blog, comparirà un elenco. Cliccare su ok.
Selezionare il blog di cui vogliamo effettuare il backup. A questo punto ci vengono proposte diverse opzioni:
1 La destinazione dove salvare il nostro blog
2 Se sovrascrivere un precedente backup
3 Se salvare i commenti dei post
4 Se salvare ogni post in un file diverso o tutti i post in un singolo file. (In questo caso si deve specificare quanti post si devono mettere in un singolo file).
5 Se fare il backup di tutto il blog o degli ultimi (10 25 50 100) post.
6 Infine basta cliccare su "Backups Post" e si dà inizio al backup.




Altra soluzione è quella di affidarci ad un servizio online gratuito di backup.
Blogbackupr E' un servizio beta e gratuito. Una volta effettuata l'iscrizione farà giornalmente e automaticamente il backup del vostro blog. In questo modo non vi dovrete preoccupare di fare un backup manuale.