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venerdì 15 gennaio 2010

Ubuntu 10.04 alla seconda alpha

Da oggi è possibile scaricare la seconda alpha della prossima distribuzione Ubuntu 10.04. Precedentemente qui avevamo parlato dell'uscita della prima alpha, elencando le novità e per quel che riguarda la seconda possiamo trovare qualche differenza.
  • La versione del kernel è la 2.6.32-10.14 e per quanto riguarda la distribuzione Kubuntu, il motore grafico KDE SC 4.4 è arrivato alla sua prima Release Candidate (RC).
  • È stato migliorato il supporto per Active Directory tramite il pacchetto likewise-open giunto alla versione 5.4.
  • Sono stati rimossi i pacchetti Hal (Hardware Abstraction Layer) dall'avvio del sistema per garantire maggiore velocità nell'accensione del pc.
Ecco il link a Ubuntu 10.04 Alpha 2 : http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/alpha-2/
Qui invece il link alla versione con KDE, Kubuntu: http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/lucid/alpha-2/
Infine la versione con motore grafico XFCE, Xubuntu: http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/lucid/alpha-2/

lunedì 28 dicembre 2009

Caricare foto su Facebook da F-Spot

Chi è iscritto su Facebook avrà caricato almeno una volta una foto tramite l'applicazione Java o tramite l'upload semplificato. Oltre a questi metodi ne esistono altri che utilizzano applicazioni installate direttamente nel vostro pc. Una di queste è F-Spot, un software di visualizzazione e organizzazione di foto, installato di base sulle distribuzioni Ubuntu.
Tramite F-Spot è possibile esportare una serie di foto su Facebook, creando un nuovo album o aggiornandone uno esistente.
Andiamo su Applicazioni -> Grafica -> F-Spot e avviamo il programma. Dobbiamo adesso verificare che il plugin sia installato e abilitato andando su Modifica -> Gestisci Estensioni e cliccando su "Export". Abilitato il plugin "FacebookExport", procediamo con il caricamento delle foto selezionando quelle che dobbiamo inserire. Appena fatto andiamo su File -> Esporta su -> Facebook e effettuiamo l'accesso cliccando su "Login" e dando conferma di utilizzare l'applicazione F-Spot.
A questo punto l'operazione di caricamento è semplicissima: basta scegliere fra la creazione di un nuovo album o l'aggiornamento di uno esistente.
Buon Upload!

mercoledì 23 dicembre 2009

Controllare la temperatura del vostro pc

Tenere sott'occhio la temperatura del vostro pc è importante soprattutto nei mesi più caldi dell'anno. Grazie ai sensori posti all'interno del vostro computer, potete controllare se il calore sviluppato dal processore sia troppo alto o si mantiene sulla giusta temperatura. Nella prima ipotesi vuol dire che la ventola, il dissipatore o la pasta termica (posta fra processore e dissipatore), non riescono a dissipare al meglio il calore e devono essere controllati.
Su Ubuntu abbiamo una pratica applicazione che ci permette di controllare la temperatura direttamente dalla nostra barra: lm-sensors.
Prima di tutto dobbiamo installare dal gestore, i seguenti pacchetti: hddtemp, lm-sensors e sensors-applet. Il primo permette di controllare la temperatura del vostro hard disk (se nel vostro pc è installato il sensore apposito), il secondo serve per controllare il calore sviluppato dal processore e l'ultimo pacchetto serve a visualizzare queste informazioni nella vostra barra.
Dopo aver installato tutto, andate sul terminale e digitate:


sudo sensors-detect

Questo comando permetterà di rilevare i sensori presenti nel vostro pc. Diamo "Yes" a tutte le richieste.
A questo punto andate sulla barra superiore, cliccate con il tasto destro e poi su "Aggiungi al pannello". Cerchiamo "Hardware Sensors Monitor" e clicchiamo su aggiungi. Se non dovesse comparire "Hardware Sensors Monitor" nella lista oppure una volta aggiunto compare la scritta "Nessun sensore", conviene riavviare il sistema e riprovare.
Se visualizzate le informazioni adesso potete impostare le vostre preferenze cliccando con il tasto destro e poi su "Preferenze". Si aprirà una finestra dove potete decidere se visualizzare solo la temperatura, solo l'icona, entrambe oppure dei grafici. Nella scheda sensori potrete vedere quali sono installati e andando su proprietà, i valori limite della temperatura oltre alla possibilità di impostare un allarme in caso di superamento di un certo valore.


venerdì 11 dicembre 2009

Ubuntu 10.04 alla prima tappa con qualcosa in meno

Comincia così il cammino, lungo sei mesi, per il rilascio della nuova Ubuntu 10.04, nome in codice Lucid Lynx. La prima alpha è disponibile per il download a questo link, insieme alle versioni con motore grafico kde e xfce ossia Kubuntu e Xubuntu. Naturalmente il sistema è ancora alla fase iniziale ed è consigliato l'uso solo per testare e segnalare i vari bug.
La nuova distribuzione sarà di tipo LTS, long term support ovvero, supporto a lungo termine che darà un supporto di tre anni contro i 18 mesi delle versioni non LTS. Le distribuzioni di tipo LTS vengono rilasciate ogni due anni, infatti l'ultima era la 8.04.
Ancora poche sono le informazioni che si trovano nella pagina del download come la versione del kernel che è la numero 2.6.32-7.10 e nuovi aggiornamenti nel server grafico Gnome.
Per Kubuntu sono previsti novità per quanto riguarda il suo motore grafico KDE SC 4.4 beta 1.
Un'importante cambiamento per la nuova distribuzione è l'assenza del famoso software di elaborazione grafica Gimp. È stato deciso dagli sviluppatori, all'ultimo Ubuntu Developer Summit di Dallas, che il programma è troppo pesante e difficile da usare per gli utenti con poca esperienza. Il software, che sarà sempre presente nel database del gestore dei pacchetti, sarà sostituito da F-Spot.
Ecco il calendario delle prossime versioni alpha e beta di Ubuntu 10.04:

14 Gennaio 2010 - Alpha 2
25 Febbraio 2010 - Alpha 3
18 Marzo 2010 - Beta 1
8 Aprile 2010 - Beta 2
22 Aprile 2010 - Release Candidate
29 Aprile 2010 - Release Ufficiale

lunedì 7 dicembre 2009

Cairo-Dock: la barra animata di Ubuntu

Sappiamo già che sui sistemi Mac Os è presente una particolare barra delle applicazioni con icone animate. Anche su Linux Ubuntu è presente un programma che simula una barra del genere, dove è possibile inserire i collegamenti ai software che utilizziamo più spesso e altre informazioni di sistema.
Cominciamo subito con l'installazione di Cairo-Dock aprendo il gestore dei pacchetti. Possiamo provare se funziona andando su Applicazioni -> Strumenti di Sistema -> Cairo-Dock. Ovviamente la barra andrà posizionata sopra quella esistente che dovremo eliminare semplicemente cliccando con il tasto destro e poi su "Elimina questo pannello". A questo punto dobbiamo far avviare Cairo-Dock automaticamente all'avvio del sistema andando su Sistema -> Preferenze -> Applicazioni d'avvio. Nella finestra che si aprirà clicchiamo su "Aggiungi" e inseriamo nel campo nome Cairo Dock e nel campo comando cairo-dock -o -c. Salviamo e chiudiamo la finestra.
Possiamo adesso andare ad inserire i collegamenti delle applicazioni preferite, semplicemente trascinando l'icona interessata sulla nuova barra. Appena avvieremo un programma sotto l'icona spunterà un indicatore che ci avverte che il software è avviato e sarà possibile richiamarlo direttamente da lì quando la finestra è ridotta ad icona. Per personalizzare al meglio la nostra barra clicchiamo in un punto qualunque della stessa e andiamo su Cairo-Dock -> Configura. Ad esempio su "Animated Icons" possiamo impostare le animazioni delle icone in caso di passaggio del puntatore o in caso di click. Nel gruppo "Accessori" possiamo inserire delle icone che ci forniscono delle informazioni di sistema quali utilizzo della ram, della cpu, livello di carica della batteria oltre all'icona per avviare il terminale e altre ancora. Nel gruppo "Comportamento" possiamo andare su "Sistema" per impostare opzioni più avanzate. Se vogliamo cambiare il tema della nostra barra, basterà cliccare con il tasto destro del mouse in un punto qualunque della stessa e andare su Cairo-Dock -> Gestione dei temi.
Non vi resta che provare a personalizzare come più vi piace la vostra nuova barra animata!

martedì 1 dicembre 2009

Webcam in rete con ZoneMinder

Qualche tempo fa avevamo già parlato di un software su Ubuntu, per condividere la propria webcam in rete tramite Motion. Oggi illustrerò un software a mio parere più potente e più facile da utilizzare e configurare: ZoneMinder.

Installazione
Quest'applicazione può essere facilmente installata tramite il gestore dei pacchetti che installerà automaticamente il server http apache qualora non lo aveste già nel vostro sistema. In poche parole il software si appoggia proprio al server apache che vi permetterà di visualizzare ed impostare le opzioni tramite il vostro browser.
Finita l'installazione dobbiamo creare l'utente "www-data" nel gruppo "video"; questo comando imposta la configurazione di ZoneMinder per quanto riguarda il server apache:


sudo adduser www-data video

A questo punto dobbiamo riavviare sia il server apache sia ZoneMinder con i seguenti comandi:


sudo /etc/init.d/apache2 restart


sudo /etc/init.d/zoneminder restart

Possiamo finalmente avviare l'applicazione aprendo nel nostro browser la pagina http://localhost/zm. Se la pagina restituisce un errore provvediamo a riavviare il pc e riproviamo.

Configurazione

Ci troviamo adesso difronte alla console che ci fornisce una serie di informazioni come l'orario e la data di sistema, la percentuale di spazio occupata nel vostro hard disk, la versione del software e una tabella dove saranno visualizzate le informazioni delle webcam che andrete a inserire.
Andiamo su opzioni e ci accorgiamo che sono tantissime le impostazioni che possiamo effettuare (andrò ad elencare quelle basilari). Ricordiamoci che alcuni cambiamenti per essere resi effettivi, richiedono il riavvio di ZoneMinder tramite il comando visto poco sopra.
Nella scheda "sistema" possiamo impostare la lingua, la richiesta di autenticazione per entrare nella console e il permesso a poterci autenticare anche da remoto. Se impostiamo il login il programma momentaneamente inserirà un utente "admin" con password "admin". Potremo cambiare il nome utente e la password su Opzioni -> Utenti.
Nella scheda "percorsi" possiamo impostare i percorsi delle cartelle dove verranno salvate le immagini o i video registrati dalle webcam e successivamente in "immagini" troviamo le opzioni relative ai formati e alla qualità delle stesse.
Altra scheda importante è "email". Qui possiamo inserire un indirizzo di posta alla quale inviare messaggi in caso di eventi.
Infine troviamo le schede di banda (Alta, Media o Bassa), dove possiamo impostare il valore di refresh delle immagini.
Chiusa la finestra delle impostazioni passiamo ad inserire le nostre webcam. Andiamo su "Aggiungi nuovo Monitor" dove inseriremo il nome della webcam e indicheremo se la webcam è locale, cioè collegata tramite usb al pc, oppure remota se è una webcam di tipo ip. Nella scheda "sorgente" andremo a scrivere il percorso o l'indirizzo della camera e la risoluzione. Possiamo anche impostare nella scheda "timestamp", l'etichetta visualizzata nell'immagine come ad esempio il nome della webcam, l'orario, ecc.Salviamo e potremo visualizzare i dati relativi alla camera inserita nella tabella della console. Per visualizzare le immagini clicchiamo o su "Cicla" o su "Montaggio": il primo visualizza le webcam una per volta ad intervalli regolari, il secondo invece farà vedere in un'unica finestra le immagini dei monitor.

venerdì 27 novembre 2009

Ritrovare la password di Windows

Premetto che il seguente post è stato scritto solo a scopo informativo e il software sotto descritto deve essere utilizzato per ricercare la proprio password di sistema. La redazione di OttoBitNews declina da ogni responsabilità l'utilizzo improprio delle informazioni sotto riportate.
A volte può capitare che la mania di sicurezza ci porta a cambiare periodicamente la password di accesso a Windows, oppure possiamo impostarne una molto complicata che dimentichiamo facilmente. Quando non riusciamo più ad accedere al sistema, alcune applicazioni possono venirci incontro ritrovando la password che avevamo inserito.
Un'applicazione molto potente è ophcrack che utilizza le tabelle rainbow per ritrovare la vostra chiave d'accesso. Quest'ultime sono dei grandi database con all'interno moltissime password che verranno confrontate con quella che noi abbiamo impostato. Ovviamente il confronto è fatto tramite funzioni hash. In parole povere quando decidiamo una password questa non viene salvata in chiaro, ma viene fatto l'hash dei caratteri e il risultato sarà salvato in memoria; appena vogliamo accedere al sistema inseriamo la chiave ed esso procederà facendo l'hash della parola inserita da noi, confrontando il risultato con quello salvato in precedenza. Se corrisponde potremo accedere, se no dovremo ripetere l'operazione.
Sul sito di ophcrack possiamo trovare la sezione download dove potremo scaricare l'immagine iso da masterizzare. Il file immagine può avere varie dimensioni in base alla grandezza delle tabelle rainbow. Più saranno grandi, più possibilità avremo di trovare la password. L'operazione può essere effettuata solamente avendo il pc a disposizione e non da remoto. Avviamo il sistema e inseriamo il cd assicurandoci che la fase di boot controlli prima il lettore ottico. A questo punto il sistema comincerà la ricerca confrontando gli hash delle parole come spiegato in precedenza. Personalmente io ho utilizzato questa versione, ma penso che quelle disponibili nella pagina dei download funzionano allo stesso modo.
Un altro sistema è quello di installare ophcrack direttamente dal gestore dei pacchetti di Ubuntu, qualora utilizzate nello stesso pc entrambi i sistemi operativi. Altra soluzione è quella di installare Ubuntu su una pen-drive (come spiegato qui) e caricare ophcrack sempre dal gestore. In ognuno di questi due casi dobbiamo però installare le tabelle necessarie cliccando su "tables" e selezionando quella che ci interessa.

mercoledì 25 novembre 2009

Personalizzare il cd di Ubuntu

Gli utenti di Ubuntu sanno bene che installando il sistema, si troveranno di fronte ai software standard che sono compresi nel cd. Ad ogni formattazione quindi dovremo andare a reinstallare i pacchetti che ci interessano e rimuovere quelli di cui non abbiamo bisogno.
Per fortuna grazie a Ubuntu Customization Kit possiamo personalizzare come vogliamo la nostra copia di Ubuntu. Prima di tutto andiamo ad installare l'applicazione scaricandola da qui. Ho provato ad installare il pacchetto tramite il relativo gestore ma ad un certo punto si bloccava e non potevo continuare. Con questa versione invece anche se non viene riconosciuto il file iso è possibile comunque andare avanti.
Avviamo Uck e dovremo scegliere in che lingua vogliamo sia installato il nostro sistema operativo; questo evita di aspettare alla fine dell'installazione lo scaricamento dei pacchetti della lingua. Selezioniamo adesso il percorso dell'immagine iso sul nostro hard disk e rispondiamo "yes" alla domanda se vogliamo modificare il database dei pacchetti installati. Aspettiamo adesso che il file iso venga estratto e siano inseriti i pacchetti relativi alla lingua. Il programma adesso ci chiederà se vogliamo avviare il gestore dei pacchetti, il terminale o continuare con la creazione del nuovo file iso. Possiamo quindi installare o rimuovere tutti i software che vogliamo e una volta chiuso il gestore, la creazione della nostra copia personalizzata del cd di Ubuntu volgerà al termine. Il file solitamente viene salvato all'interno della cartella tmp inserita nella vostra home.

Avviare Ubuntu da memorie usb

Nelle ultime distribuzioni di Linux Ubuntu compare nel menù Sistema -> Amministrazione, un'applicazione utilissima per creare un disco di avvio usb (la periferica deve avere una dimensione minima di 1gb). Abbiamo così, la comodità di avere il nostro sistema operativo ovunque. In questo modo, infatti, basta avere un pc che supporti l'avvio tramite memorie usb e il gioco è fatto. A differenza del cd live di Ubuntu, che può essere usato per lo stesso scopo, nella pen-drive possiamo caricare documenti, installare software e siamo sicuri che non andranno cancellati al successivo avvio. Invece nel cd live nonostante possiamo caricare ciò che vogliamo, perderemo tutto appena arresteremo il sistema.
L'applicazione è molto semplice da usare, basta avviarla e ci troveremo di fronte ad una finestra dove vedremo il nome del cd live inserito nel lettore ottico del nostro pc (se non inserito non comparirà nulla e dovremo cliccare su "Altro..." per inserire l'immagine iso di Ubuntu). Più sotto invece vedremo la periferica dove andranno copiati i file per creare il nostro disco di avvio usb.
Ovviamente la pen-drive deve essere formattata in Fat32; se non lo è andremo a cliccare su "Formatta".
Aspettiamo adesso che il processo di copia termini e siamo pronti per avviare Ubuntu tramite la periferica usb!

martedì 24 novembre 2009

Hacking delle reti WiFi tramite Buc

Premetto che il seguente post è stato scritto solo a scopo informativo e i software sotto descritti devono essere utilizzati per testare la sicurezza della propria rete. La redazione di OttoBitNews declina da ogni responsabilità l'utilizzo improprio delle informazioni sotto riportate.
In molti conoscono la suite aircrak-ng che comprende una serie di software volti a scovare le password dei modem WiFi. La suite si trova sia su sistemi Windows sia su Mac e Linux.
Chi si è trovato di fronte al terminale di una qualsiasi distribuzione Linux per utilizzare le utility di aircrack-ng, sa che a volte è difficile ricordare tutti i comandi con precisione e nel giusto ordine. Per fortuna grazie all'applicativo Buc è possibile interagire con un'interfaccia e semplificare quindi l'utilizzo della suite.
Il programma in questione trasforma dei programmi scritti in bash (bourn again shell), in applicazioni grafiche che semplificano il loro utilizzo.
Scrivo questa guida basandomi su Ubuntu 9.10, ma sicuramente può essere consultata anche da altri utenti che utilizzano altre piattaforme Linux.
La prima cosa da fare è installare proprio buc tramite il gestore dei pacchetti che si trova su Amministrazione del menù Sistema. Anche la suite aircrak-ng, può essere installata nello stesso modo. Rimane da scaricare l'applicativo in bash con all'interno i comandi delle utility, che si trova qui.
A questo punto possiamo avviare buc dal menù Applicazioni, oppure scrivendo il comando "buc aircrak.mc" su terminale e apparirà una finestra dove nella prima scheda dobbiamo inserire l'indirizzo mac e il nome della nostra scheda wireless (queste informazioni possono essere viste tramite i comandi ifconfig e iwconfig). Possiamo passare alla scheda successiva dove attiviamo la scheda wireless come monitor alla ricerca di access point nelle vicinanze e tramite airodump possiamo adesso visualizzare tutte le informazioni relative ai modem attivi, quale sistema di criptazione della password usano e il relativo indirizzo mac. Scelto l'access point da testare non dobbiamo fare altro che inserire i dati richiesti allo step 3. Infine in base al protocollo di autenticazione utilizzato dal modem stesso proseguiamo verso le schede Wep o Wpa.
Per quanto riguarda il sistema Wep la scheda wireless dovrà catturare un certo numero di pacchetti (quelli sotto la scritta #Data) in base alla complessità della password. A questo punto si può provare a decriptare la parola d'accesso tramite il tasto aircrack e il pc proverà tutte le combinazioni fin quando non troverà quella esatta. Se non ci sono dei client collegati all'access point dobbiamo provare a inviare dei pacchetti tramite la packet injection (questa funzione deve essere supportata dalla vostra scheda di rete).
Per scovare la password con protocollo Wpa, il programma funziona in modo diverso. Se abbiamo un client collegato possiamo provare a farlo scollegare tramite la packet injection che invia dei pacchetti di deautenticazione. Una volta scollegato, il client proverà a ricollegarsi inviando la password criptata. Se la vostra scheda WiFi è riuscita a "sentire" la password, comparirà una scritta che dice: handshake found. La parola d'accesso a questo punto deve essere cercata tramite un dizionario presente nel vostro hard disk, che non farà altro che confrontare l'handshake trovato con quello delle parole del dizionario. Ovviamente la password esatta potrebbe non essere presente all'interno del vostro dizionario. Questo tipo di attacco si chiama appunto Attacco al dizionario visto che sarebbe impossibile provare tutte le combinazioni di password per questioni di tempo.
Il mio consiglio per non subire attacchi di questo genere è quello di utilizzare un protocollo Wpa o Wpa2 (quest'ultimo al momento impossibile da hackerare), con una cifratura AES invece della TKIP, affiancata ad una password molto difficile e magari senza nessun significato personale o logico.

sabato 28 marzo 2009

Ubuntu 9.04 arriva alla versione beta

Siamo già arrivati alla versione beta dell'attesissima release Ubuntu 9.04 nome in codice Jaunty Jackalope. Andiamo subito ad elencare le novità introdotte che possiamo leggere nella pagina della release.
Il motore grafico Gnome giunto alla versione 2.26, introduce alcune novità nelle applicazioni tipo brasero e un miglioramento nella gestione per il collegamento di più monitor. È disponibile l'ultima versione del server X.Org, la 1.6, con integrati ulteriori driver per le nuove schede video in commercio e correzioni per il supporto alle accelerazioni 2D e 3D per le schede ATI.
Troveremo pure un nuovo sistema di notifica con un apposito menù per gestire a piacimento le opzioni di visualizzazione. Sono stati apportati miglioramenti anche sulle procedure di avvio del sistema per incrementare la velocità di accensione e come detto in precedenza, sarà possibile installare il sistema su filesystem Ext4, anche se al momento rimarrà di default l'Ext3.
Il kernel del sistema è giunto alla versione 2.6.28-11.37 basato sulla versione 2.6.28.8. Infine gli sviluppatori invitano gli utenti ad installare il pacchetto kerneloops che archivia su un file gli eventuali crash di sistema per poi inviarli su kerneloops.org ed essere esaminati per eliminare il bug che crea il crash stesso.
Trovate la pagina del download qui.

venerdì 13 marzo 2009

Scaricabile Ubuntu 9.04 Alpha 6

Da questa notte è possibile scaricare e installare l'ultima alpha dell'attesa distribuzione Ubuntu 9.04. La release è stata annunciata da Steve Langasek del team di sviluppo Ubuntu, che ha pubblicato i link dove scaricare la release.
Qui è possibile trovare l'immagine per Desktop, Netbook e Server del sistema operativo che può essere anche installato da periferiche USB. Altri bug di sistema sono stati risolti e lo stesso vale per alcune incompatibilità con pacchetti software che sono stati aggiornati. Al momento non sappiamo se sono state introdotte ulteriori novità rispetto all'alpha precedente (informazioni sull'alpha 5 potete leggerle in un nostro articolo precedente).
La parola adesso agli utenti che testeranno la release alla ricerca di bug da comunicare al team di sviluppo.

sabato 28 febbraio 2009

Quinta Alpha per Ubuntu 9.04

Siamo già arrivati alla penultima alpha del noto sistema operativo open source Ubuntu 9.04. Come dice il numero della distribuzione, il sistema è atteso per Aprile di quest'anno e naturalmente in molti aspettano la release ufficiale per assaporare le novità introdotte nella nuova versione, compreso il sottoscritto!
Scontato dire che la versione alpha è adatta solo per testare il sistema e scovare eventuali bug. Possiamo subito elencare alcune novità:

  • Kernel aggiornato alla versione 2.6.28-8.26
  • X.Org server giunto alla versione 1.6, anche se al momento naturalmente è instabile per alcune schede video
  • Ottimizzazione dei caratteri in base al monitor in uso dall'utente
  • Nuovo sistema di notifiche con un menù apposito che permetterà all'utente di scegliere quello più congeniale (un esempio può essere visto qui)
  • Possibilità di installare il sistema nel nuovo file system Ext4. Ext3 però rimarrà di default per la release 9.04 e sarà soppiantato forse nella successiva release
Il download di Ubuntu 9.04 Alpha 5 è raggiungibile a questa pagina.

lunedì 12 gennaio 2009

Creare un server ftp con Ubuntu

Per chi non lo sapesse il protocollo ftp è un sistema di comunicazione adatto allo scambio di file presenti in un pc. Creare un server ftp quindi significa riservare dello spazio nel proprio pc, dove gli utenti possono scaricare o caricare dei file all'interno. Ovviamente è possibile limitare gli ingressi a questa cartella solo ad alcuni utenti con un'opportuna password o renderla completamente pubblica.
Cominciamo subito l'installazione di proftpd e gproftpd: il primo è il software vero e proprio mentre il secondo lo rende utilizzabile tramite una finestra. A questo punto dobbiamo iscriverci ad un sito che offre un servizio che associa al vostro indirizzo ip, un dominio cioè, un indirizzo che è più facilmente memorizzabile rispetto ai numeri dell'ip. Io utilizzo http://www.no-ip.com/ che permette anche una registrazione gratuita oltre a quella a pagamento che naturalmente offre maggiori servizi. Una volta registrati clicchiamo in alto su "Hosts/Redirects" e passiamo alla creazione del nostro dominio. Dopo aver cliccato su "Add a Host" si aprirà una pagina dove inserire l'indirizzo in lettere che servirà agli utenti per entrare nel vostro server, l'indirizzo ip (se non lo sapete potete andare sul sito http://www.ip-adress.com/). Dopo aver inserito l'indirizzo che più vi piace cliccate sull'opzione "Port 80 Redirect" e passate all'inserimento del vostro indirizzo ip e della porta che offrirà il servizio di server. Di solito la porta utilizzata per il protocollo ftp è la 21 ma voi potete inserirne una qualsiasi, vi ricordo solamente che la suddetta porta dovrà essere aperta anche all'interno del router!
Lasciate le altre opzioni invariate e cliccate in fondo "Create Host". Non ci rimane che configurare Gproftpd. Nella prima scheda "Servers", possiamo vedere una lunga serie di opzioni, ma per semplicità a noi interessano solo la prima "The servers IP-adress or hostname", dove andremo ad inserire l'indirizzo che abbiamo attribuito al nostro server ftp, la "Porta" se ne abbiamo prevista una diversa dalla 21 e infine la "Default home directory" che sarà la cartella utilizzata allo scopo. Le altre opzioni regolano ad esempio il numero massimo di connessioni, la massima velocità in download e upload e altro ancora. Passiamo adesso alla scheda "Users". Qui possiamo inserire i dati degli utenti che hanno la possibilità di accedere al server con o senza password e in fondo alla pagina la cartella alla quale possono accedere con i relativi permessi: download, upload, cancellare file o cartelle, creare cartelle, ecc. A questo punto non vi resta che applicare le modifiche e vedere se l'icona in alto nella finestra con scritto "Activate" è accesa. Tutto dovrebbe funzionare e basterà comunicare, a chi vuole accedere, l'indirizzo del server ftp. Nelle altre schede tipo "Transfers", potete controllare chi è all'interno del vostro server e vedere se sta scaricando, uppando e da quanto tempo è connesso. Infine nelle schede "Files" e "Security" potete osservare rispettivamente i file scaricati/uppati e il registro degli ingressi al server da quando è attivo.


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sabato 3 gennaio 2009

Come rilevare la vostra videocamera su Ubuntu

Sarà capitato ad alcuni di voi di dover collegare una videocamera con attacco FireWire al vostro pc. Una volta accesa vi sarete accorti che il sistema non la rilevava oppure, ad esempio, su un software d'importazione video come Kino, vi compariva un messaggio di errore sul modulo raw1394.
In questo caso questi semplici passaggi vi aiuteranno a risolvere il problema e acquisire tutti i vostri filmati.
Il problema appunto è proprio dovuto al mancato caricamento dei moduli per la porta FireWire all'avvio di Ubuntu. Basta quindi dire al pc di caricarli scrivendo su terminale la seguente riga:

- sudo gedit /etc/modules

Aperto il file di testo dobbiamo aggiungere alla fine i moduli che devono essere caricati:

ieee1394
dv1394
video1394
raw1394


Dopo aver salvato le modifiche e chiuso il file, digitiamo sempre su terminale:

sudo gedit /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules

Nel seguente file dobbiamo cercare le righe:

KERNEL=="raw1394", GROUP="disk"
KERNEL=="dv1394*", GROUP="video"
KERNEL=="video1394*", GROUP="video"


e modificarle in:

KERNEL=="raw1394", MODE="0666", GROUP="disk"
KERNEL=="dv1394*", MODE="0666", GROUP="video"
KERNEL=="video1394*", MODE="0666", GROUP="video"


In questo modo abbiamo dato al dispositivo FireWire i permessi di lettura e scrittura. Come ultimo punto riavviamo il nostro pc e saremo pronti per l'acquisizione dei vostri video.

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sabato 6 dicembre 2008

Installare Wicd come alternativa a NetworkManager

Il NetworkManager 0.7, presente appena aver installato Ubuntu 8.10 contiene delle importanti novità ma anche alcuni bug. Da quando ho la nuova distribuzione della Canonical, infatti, ho avuto ripetuti problemi di stabilità della connessione che a volte spariva, ed ero quindi costretto a riavviare il sistema senza riuscire a recuperarla in altro modo. Ho deciso quindi di abbandonare il NM e cercare un altro software. Per fortuna ho trovato Wicd, che una volta scaricato da qui (selezionando ovviamente il pacchetto corrispondente alla vostra distribuzione) e averlo installato semplicemente con un doppio click, sono spariti i problemi per il collegamento Internet. Troverete il nuovo software nella sezione Internet del menù Applicazioni e nella finestra che comparirà potrete vedere le connessioni disponibili. Scegliete a quale connettervi e il gioco è fatto. Tramite questa potente applicazione è più facile configurare una connessione Ad-hoc, cioè un collegamento diretto fra due PC semplicemente cliccando su Rete e Create Ad-hoc Network. Durante l'installazione del pacchetto ovviamente verrà rimosso automaticamente il NM che speriamo sia rivisto e sistemato dagli sviluppatori.

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venerdì 31 ottobre 2008

Ubuntu 8.10 è tra noi

E' ufficialmente possibile scaricare la nuova distribuzione Ubuntu 8.10 nome in codice Intrepid Ibex. Come già annunciato non erano previste grosse rivoluzioni, ma migliorie in alcuni software. Aspettando la rivoluzione che dovrebbe avvenire per la prossima release, vista la crescente conquista dei nettop con distribuzioni Ubuntu preinstallate, intanto possiamo gustarci questa e constatare le differenze con la precedente distribuzione.
Si può notare subito che a livello grafico non ci sono particolari differenze a parte qualche icona e l'aggiunta di un nuovo tema "DarkRoom" dai colori più scuri. Nel menù Sistema -> Amministrazione troveremo una nuova funzione che ci permette di creare in una pen-drive usb, un'immagine per avviare Ubuntu anche in sistemi privi di lettori cd o dvd. A mio parere un'importante novità è la possibilità di avviare una "Sessione ospite" per permettere l'uso del proprio pc ad altri utenti senza che possano modificare impostazioni di sistema installare programmi o vedere i vostri documenti.
Un notevole miglioramento è quello del Network Manager che permette una più facile configurazione delle connessioni e come era stato già preannunciato, la 8.10 presenta anche una migliore configurazione per la connessione tramite rete mobile 3G. Non troviamo purtroppo la nuova versione di OpenOffice che è comunque installabile facilmente dal gestore Synaptic tramite il software di terze parti.

venerdì 24 ottobre 2008

La RC di "Intrepid Ibex" è disponibile


A soli 6 giorni dal rilascio ufficiale di Ubuntu 8.10, è già disponibile ordinare il cd che arriverà in 6 o 10 settimane. Naturalmente sarà possibile scaricarlo per chi ha la possibilità, ma per i fanatici di questo sistema operativo linux sarà anche un piacere avere il cd originale.
Nella pagina della release possiamo vedere che è disponibile la RC ( release candidate ) di Intrepid Ibex e consultare tutte le novità della nuova distribuzione ormai al rilascio definitivo. Fra quelle già elencate nei post precedenti ne troviamo anche altre nuove, come l'ingresso di nuovi pacchetti nel repository principale e quindi facilmente installabili:
  • Sun Java OpenJDK 1.6 - una implementazione open source di Java Development Kit
  • Apache Tomcat del 6 - Un contenitore di servlet Java
  • ClamAV - un motore di rilevazione dei virus
  • SpamAssassin - Un motore di individuazione dello spam
Un'altra interessante novità è quella di un plugin per Totem che permette di visualizzare alcuni contenuti liberi della BBC.
E' già possibile effettuare l'upgrade alla versione 8.10 di Ubuntu andando sul gestore aggiornamenti.

sabato 4 ottobre 2008

Ubuntu 8.10 allo sprint finale


Disponibile, come da calendario, la versione beta di Ubuntu 8.10, prevista per fine Ottobre. Non ci sono ulteriori aggiornamenti rispetto all'ultima alpha della quale abbiamo parlato precedentemente qui. La beta è possibile scaricarla a questo indirizzo e naturalmente l'utilizzo di questa distro è consigliata ad utenti che vogliono solo testarla. Ricordiamo i principali aggiornamenti:
  • GNOME 2.24
  • X.Org 7.4
  • Linux kernel 2.6.27
  • Network Manager 0.7
  • Samba 3.2
Disponibile naturalmente anche Kubuntu in versione beta e possiamo notare alcuni aggiornmenti rispetto alla release precedente come KDE 4.1.2 (sistema grafico), Adept 3.0 (installatore di pacchetti), KNetworkManager 0.7 (gestore della connessione di rete).

lunedì 29 settembre 2008

Usare il proprio pc a distanza con il server SSH


Quante volte avete avuto bisogno di utilizzare il proprio pc anche se non eravate di fronte ad esso? Problema risolvibile grazie al protocollo SSH che ormai ha sostituito telnet, ritenuto un sistema poco sicuro. SSH è l'acronimo di Secure SHell e permette una connessione cifrata tramite linea di comando che ci mette difronte al login della macchina da controllare e successivamente al suo terminale, avendo accesso quindi a qualsiasi file, cartella o software. Naturalmente il pc server deve essere collegato ad internet e devono essere installati i pacchetti ssh e openssh-server tramite il comando:

- sudo apt-get install ssh openssh-server

Anche nel pc client deve essere installato il pacchetto ssh e naturalmente il pacchetto openssh-client. A questo punto l'accesso al pc avviene semplicemente inviando da riga di comando il comando:

- ssh [username]@[IPserver]

Dopo aver inserito la password del pc alla quale si vuole entrare il gioco è fatto! Vi troverete di fronte al terminale del server come se foste seduti davanti ad esso veramente.
Il protocollo SSH sta a poco a poco venendo sostituito da SSH2 che ha una connessione cifrata ancora più sicura.